Il trapianto di capelli è un intervento di chirurgia plastica che prevede il trasferimento dei follicoli piliferi da una zona donatrice (solitamente nuca/lati) alle aree diradate o calve. È una soluzione definitiva per calvizie e diradamento (anche di barba e sopracciglia), perché: - si trapianta l’intero “organo follicolo”, con i tessuti che ne garantiscono la sopravvivenza - i capelli prelevati dalla zona donatrice non sono sensibili all’alopecia androgenetica (Donor Dominance Theory)
Chi è un buon candidato - uomini e donne maggiorenni - alopecia androgenetica stabile - densità sufficiente nell’area donatrice - caduta permanente o esiti di traumi/ustioni - aspettative realistiche
Non è indicato in caso di: - alopecia diffusa senza pattern - malattie autoimmuni attive (es. alopecia areata evolutiva) - caduta temporanea - gravidanza - aspettative irrealistiche
Alcune alopecie cicatriziali possono essere trattate solo dopo almeno 2 anni liberi da malattia.
Come si svolge in pratica 1) Visita e progettazione -valutazione del tipo di perdita di capelli e dell’area donatrice - definizione dell’attaccatura e degli obiettivi realistici - stima del numero di innesti
2) Fase chirurgica - anestesia locale - prelievo delle unità follicolari (tecnica FUE) - conservazione degli innesti in soluzioni dedicate - impianto nell’area ricevente (es. DHI / FUE Zaffiro) scegliendo angolo, direzione e densità più naturali
3)Post-operatorio - indicazioni su lavaggio, sonno, attività da evitare e farmaci - controllo periodico
La procedura può durare da alcune ore fino a un’intera giornata (o due nei casi molto estesi). Risultato definitivo: dopo circa 12–18 mesi (già a 6 mesi si vede un buon miglioramento).
Anestesia
Locale / Locoregionale
Durata intervento
Sopracciglia 2-4 ore Rinfoltimenti da 3 a 8 ore a seconda dell'entità
Il lipofilling del volto è una procedura di chirurgia estetica che prevede il ripristino dei volumi del volto o il miglioramento della rugosità del volto mediante l’utilizzo di grasso autologo.
Il tessuto adiposo viene prelevato da addome, fianchi, cosce, fatto precipitare o fatto centrifugare e quindi innestato nelle sedi del volto dove vi è necessità.
I vantaggi sono diversi: ⁃ Si tratta di tessuto autologo, quindi proveniente dal paziente stesso; ⁃ Si ha un ripristino dei volumi persi; ⁃ Si ha la possibilità di indurre una rigenerazione dei tessuti grazie alla presenta nel tessuto adiposo prelevato di cellule mesenchimali con un elevato potere rigenerativo, in grado di migliorare la qualità cutanea e la texture; ⁃ Naturalezza del risultato: il tessuto adiposo si integra con i tessuti autologhi in modo naturale.
Le sedi nelle quali il tessuto può essere innestato sono: ⁃ Tempie; ⁃ Solco lacrimale; ⁃ Regione zigomatica; ⁃ Solchi naso-genieni; ⁃ Mento.
Le uniche controindicazioni riguardano: ⁃ Mancata disponibilità di tessuto adiposo, in pazienti con BMI molto basso; ⁃ Presenza di infezioni o altre comorbidità che controindichino la procedura.
Eventuali complicazioni riguardano: ⁃ Possibili asimmetrie nella distribuzione del grasso suscettibili di correzione; ⁃ Eventuale sensibilità che compare nella zona del prelievo; ⁃ Eventuali lividi nella zona di prelievo del tessuto adiposo.
Il liplift o filtroplastica è un intervento di chirurgia plastica ambulatoriale, eseguito in anestesia locale, che consente un rimollamento del labbro superiore senza dare volume come avviene con i filler.
Questo tipo di intervento potrebbe essere consigliato: ⁃ Per ottenere labbra più definite: con maggiore risalto dell’arco di Cupido, o in alcuni casi eversione del labbro; ⁃ Quando con il processo di invecchiamento si ha un fisiologico aumento della distanza tra il labbro superiore ed il naso, che tipicamente conferisce un aspetto senescente; ⁃ Disarmonia Estetica del Viso: per chiunque desideri migliorare la simmetria e l’armonia del proprio viso, specialmente se si percepisce che il labbro superiore è troppo lungo o piatto.
L’intervento viene eseguito quindi in regime ambulatoriale, in anestesia locale, e prevede una sottile incisione sotto il naso e l’asportazione precisa di una parte di cute tra naso e mucosa del labbro superiore.
Viene quindi eseguita una sutura estetica ed i punti vengono rimossi dopo circa 7-10 giorni.
La blefaroplastica superiore è un intervento di chirurgia plastica effettuato in regime ambulatoriale in anestesia locale.
L’intervento eseguito per rimuovere l’eccesso di cute e/o borse adipose nasali, viene seguito in alcuni casi non solo per motivi estetici ma anche funzionali.
L’ eccesso di cute può determinare infatti non solo “pesantezza” dello sguardo che presenta dei risvolti estetici ma anche una serie di problematiche che alterano la qualità di vita: edema della cute palpebrale, pesantezza agli occhi o nei casi più avanzati, occupazione del campo visivo da parte della cute in eccesso con riduzione del campo visivo stesso.
La procedura può essere associata o meno ad un lifting del sopracciglio nel caso in cui l’eccesso di cute sia dovuta alla discesa del sopracciglio e/o perdita di volume dell’arcata sopracciliare.
L’incisione chirurgica viene effettuata nella piega dell’occhio in modo che la normale cicatrizzazione la renda poi non visibile a guarigione avvenuta.
Si tratta di un intervento che risolve la problematica in maniera definitiva (per 10-20 anni a seconda dei casi) col vantaggio di una guarigione rapida.
Anestesia
Locale
Durata intervento
60 minuti
Rimozione delle suture
7 giorni
Ritorno alla normalità
Dopo circa una settimana, riduzione dell’edema post-intervento e di eventuali lividi
La blefaroplastica inferiore è un intervento che viene eseguito a livello delle palpebre inferiori.
Può riguardare la correzione di diversi aspetti: ⁃ Erniazione adiposa sottopalpebrale: le cosiddette “borse sotto l’occhio” divengono visibili e prospicienti, condizione dovuta all’età o a predisposizione genetica anche in giovane età, ⁃ Eccesso di cute a livello della palpebra inferiore; ⁃ Presenza di borse malari, borse più laterali rispetto a quelle sottopalpebrali.
L’intervento viene eseguito in anestesia locale con associata ad una sedazione, in modo da garantire il maggiore comfort al paziente.
L’ approccio è differente a seconda della situazione di partenza: ⁃ Rimodellamento delle borse sottopalpebrali, il grasso in eccesso non viene rimosso ma viene riposizionato o rimodellato in modo da non determinare uno svuotamento; ⁃ Rimodellamento cutaneo in presenza di un eccesso di cute; ⁃ Correzione borse malari.
La tecnica utilizzata viene valutata sulla base del paziente.
Anestesia
Locale associata a sedazione anestesiologica
Durata intervento
60/120 minuti
Rimozione delle suture
7/10 giorni
Ritorno alla normalità
Dopo circa una settimana, dieci giorni riduzione dell’edema post-intervento e di eventuali lividi
La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica a carico della mammella, consiste nel posizionamento di protesi mammarie attraverso minime incisioni chirurgiche, spesso nascoste dalle stesse pieghe naturali del corpo.
Le finalità per cui questo intervento viene richiesto sono plurime: ⁃ Aumentare il volume mammario; ⁃ Correggere eventuali asimmetrie; ⁃ Armonizzare la forma mammaria.
L’obiettivo è quindi nel complesso donare un profilo mammario più armonioso ed in linea con le esigenze della paziente.
Le tecniche di posizionamento delle protesi e la scelta della tipologia di protesi variano a seconda delle esigenze del chirurgo, esigenze finalizzate all’ ottenimento del miglior risultato estetico.
Le protesi mammarie possono essere posizionate in tre piani differenti: ⁃ In sede retroghiandolare: al di sotto della ghiandola mammaria; ⁃ In sede retro muscolare. Al di sotto del muscolo Grande pettorale e dentato; ⁃ Dual Plane: La parte superiore della protesi viene posizionata sotto il muscolo e la parte inferiore sotto la ghiandola, la dissezione fra ghiandola e muscolo permette, infatti, di ottenere un doppio piano di copertura, migliorando i rapporti dinamici fra protesi e tessuti di rivestimento. La ghiandola, avendo meno aderenze col muscolo, è libera di scivolare più in basso a rivestire la protesi, limitando il rischio del cosiddetto doppio profilo, il “double-bubble”;
Le protesi mammarie possono essere differentemente conformate: ⁃ Protesi anatomiche (a goccia) ⁃ Protesi rotonde
Esistono tre vie di accesso principali per posizionare le protesi, ognuna con vantaggi e svantaggi: . incisione ascellare: attraverso una piccola incisione nel cavo ascellare; . incisione periareolare: intorno all'areola; . incisione sottomammaria: al di sotto del seno, centrata nel solco.
Anestesia
Generale
Durata intervento
60 minuti
Risultato definitivo
6 mesi
Ritorno alla normalità
Dopo 15 giorni si ha rimozione dei punti di sutura, dopo 30 giorni si può effettuare attività fisica
La chirurgia mammaria estetica comprende : ⁃ Aumento del volume mammario (mastoplastica additiva) ⁃ Riduzione del volume mammario (mastoplastica riduttiva) ⁃ Sollevamento delle mammelle (mastopessi)
Questi interventi vengono eseguiti utilizzando tecniche di riposizionamento del tessuto mammario o protesi.